Domande frequenti

Siamo concentrati nell’offrire un ottimo servizio. I nostri comandamenti sono: disponibilità, cortesia e puntualità. Cerchiamo sempre di rispondere a tutte le domande e i dubbi dei nostri clienti.

Sanificazione

Cosa si intende per sanificazione?

Il termine sanificazione indica il processo per rendere salubre un ambiente, di conseguenza un’operazione compiuta attraverso prodotti, sistemi, attrezzature e macchinari.

Come si esegue un protocollo di sanificazione?

Dipende dalla situazione specifica. In queste condizioni particolari si preferisce iniziare con la decontaminazione (bonifica dell’ambiente, per poter operare in sicurezza), pulizia (procedimento ordinario per tutte le attività di sanificazione), infine la disinfezione per garantire sicurezza e per riutilizzare l’ambiente.

Quali sono i prodotti e i sistemi più idonei?

Naturalmente ne esistono diversi. Generalmente per la decontaminazione non sempre è possibile intervenire con un sistema a fumigazione od ozono, perché richiede tempi lunghi. Nel caso in cui sia necessario procedere in tempi più rapidi, è possibile micronizzare o atomizzare l’apposito prodotto con l’attrezzatura presente sul mercato, anche con la pistola aerografo in mancanza di altri strumenti. Un esempio di prodotto idoneo è l’Igienizzante Superfici Mafra a base di alcool. Come indicato dalle linee guida dell’OMS, ipoclorito di sodio, acqua ossigenata, acido peracetico, insieme ad altri presidi medico chirurgici sono efficaci su virus.

I metodi di micronizzazione e atomizzazione diffondono il prodotto in modo che rimanga nell’ambiente per 10/15 minuti; dopo questo intervallo è possibile procedere con il lavoro di pulizia prestando particolare attenzione alle superfici più soggette a contatto, sulle quali passiamo un panno impregnato di soluzione decontaminante. La fase successiva prevede la pulizia vera e propria, in cui l’ausilio di un generatore di vapore aiuta la procedura di sanificazione.

L’ultimo passaggio è la disinfezione finale che si attua per far sì che sia l’aria che le superfici siano sanificati, oltre alle superfici.
I sistemi più utilizzati: sono aerosolizzazione termica (fumigazione), ozono e atomizzatori a micro goccia. Quest’ultimo, però, non riesce a coprire bene la cubatura, soprattutto nel caso di altezza superiori a 2,50 o 3 metri.
L’ozono è efficace ma ha anche dei limiti. Essendo un gas instabile, pericoloso e dall’alta capacità ossidante, può avere effetti negativi su superfici metalliche e circuiti elettrici ed elettronici presenti.

L’aerosolizzazione termica si effettua per superfici medio grandi, con apposito macchinario (in foto) mentre per ambienti con spazi ridotti come auto o furgoni, si adopera una classica sparafumo (come in foto) e costituisce l’attrezzatura che ad oggi ha avuto più riscontro. Si utilizza un disinfettante specifico tenendo in considerazione che per la sparafumo bisogna eseguire una costante manutenzione, perché non nasce per erogare prodotti composti da diverse sostanze.

Perchè usare un disinfettante?

L’uso del disinfettante è fondamentale perché garantisce un’adeguata sanificazione e un’idonea profilassi ambientale.

I disinfettanti sono tutti uguali?

I disinfettanti non sono tutti uguali; innanzitutto, per essere definiti tali, devono avere una registrazione come Presidio Medico Chirurgico in Italia o come Biocida in Europa.
Per contrastare la pandemia in atto, bisogna scegliere un PMC idoneo in quanto i disinfettanti si dividono in tre fasce: basso, medio e alto livello.
Per contrastare il Covid19 è meglio scegliere disinfettanti di medio-alto livello, i quali hanno avuto risultati soddisfacenti sui virus già noti.

L’etichetta dei prodotti deve riportare obbligatoriamente la composizione e le quantità in modo da evincere se il prodotto contiene i principi attivi idonei.Non bisogna basarsi solo sulla presenza di un solo principio attivo per riconoscere quale sia più idoneo perché un principio attivo può essere presente in percentuale troppo alta in un formulato, pensando erroneamente che sia più concentrato. In questo caso, potrebbe avere effetti collaterali sulle persone, quindi è preferibile un prodotto con diversi principi attivi che si bilanciano a vicenda.

Se sull’etichetta sono indicati i mircorganismi che il prodotto neutralizza, si può essere sicuri?

No, i microrganismi bersaglio si evincono dal principio attivo e/o dai principi attivi di cui un prodotto è composto, per questo, il Ministero rilascia regolare una regolare registrazione. Possiamo avere un’ulteriore certezza garanzia sui test di efficacia, effettuati da laboratori di analisi certificati Accredia che certificano su prove di laboratorio, il grado di efficacia.

Esistono dei testi o strumenti che verificano sul campo la riduzione della carica batteria virucida?

No, l’unico sistema è il tampone per le superfici e uno strumento per aria in sospensione che vanno portati in laboratorio per avere dei risultati in circa 72ore. Ci sono anche dei test elettronici chiamati Bioluminometri che lavorano con una proteina (ATP o AMP), utile a rilevare se la superficie è pulita o sporca.

I dosaggi per la fumigazione cambiano a causa della pandemia da Covid19?

Sì, cambiano sia i dosaggi di erogazione, sia il tempo di sospensione necessario; per far sì che il prodotto agisca in un auto, ad oggi è sufficiente un 1 e ½ per una corretta saturazione in quanto, sia la cubatura ma soprattutto l’altezza lo consentono.

Deposito, trasporto e riciclaggio rifiuti

Come devono agire le imprese per lo smaltimento di rifiuti speciali pericolosi?

Bisogna necessariamente rivolgersi a imprese autorizzate allo smaltimento di rifiuti speciali. Queste imprese devono essere autorizzate dalle Regioni, al momento non è disponibile un elenco online.

È possibile consultare elenchi riguardo le aziende che effettuano il trasporto dei rifiuti. L’albo nazionale dei gestori mostra alcune imprese attive sul territorio con questo scopo.

A chi bisogna segnalare la presenza di rifiuti abbandonati in strada?

Si può segnalare al comune tramite l’ufficio Ambiente o alla Polizia Municipale. Il giusto provvedimento verrà preso in base al luogo in cui si trovano i rifiuti. Se questi sono in un’area di territorio pubblico, il Comune provvede a rimuoverli tramite la società che gestisce la raccolta rifiuti.
Se invece si trovano all’interno di un’area privata il sindaco può procedere emettendo un’ordinanza che ne autorizza la rimozione e fare in modo che il proprietario o il titolare di diritti reali dovrà rispondere dell’abbandono. Questo atto è regolato dall’articolo 192 del Dlgs 1522006.

Per quali tipi di rifiuti ATA Servizi effettua trasporti?

ATA Servizi effettua servizio di trasporto rifiuti pericolosi e non. Il servizio di trasporto è disponibile anche per le aziende che hanno necessità di trasportare e smaltire rifiuti contenenti sostanze inquinanti o tossiche.

Per quali aziende è disponibile il trasporto rifiuti?

ATA Servizi può trattare varie tipologie di rifiuti, per questo, possono richiedere il servizio le imprese: dell’agricoltura, dell’edilizia, artigianato, attività commerciali e di servizi. Possono rivolgersi a noi anche le attività industriali e sanitarie.

Giardinaggio

Quante volte occorre annaffiare le piante del mio giardino?

Avere il giusto equilibrio di acqua per le piante non è semplice: troppa acqua farà marcire le radici, a causa dello scarso drenaggio, poca acqua, le farà seccare. La quantità necessaria varia di pianta in pianta. Il nostro consiglio è di annaffiarle 2-3 volte a settimana.

Alcuni fiori sono appassiti, cosa posso fare?

Occorre asportare i fiori appassiti dalla pianta, ciò stimolerà la nuova crescita ed eliminerà i fiori gialli e appassiti. È necessario utilizzare un paio di forbici da giardino per tagliare il fiore, proprio sotto al bocciolo.

Le mie piante sono di colore giallastro. Che succede?

Possibilmente sono state annaffiate eccessivamente. La maggior parte delle piante non ha bisogno di ricevere acqua ogni giorno.

Come posso gestire la quantità d'acqua da dare alle piante?

Il nostro consiglio è di usare una bottiglia spray, anziché un annaffiatoio, poiché eroga pochissima acqua, avendo così, una totale gestione della quantità d’acqua versata.

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